
...VERRA' UNA NUOVA SPECIE DI SPIRITI LIBERI,
FORTIFICATI NELLA GUERRA,
NELLA SOLITUDINE, NEL GRANDE PERICOLO,
SPIRITI CHE CONOSCERANNO IL VENTO, I GHIACCIAI,
LE NEVI DELLE GRANDI MONTAGNE,
SPIRITI CHE SAPRANNO MISURARE CON OCCHIO SERENO
TUTTA LA PROFONDITA' DEGLI ABISSI
SPIRITI CHE CI LIBERERANNO DALLA VOLONTA' DEL NULLA,
RIDONANDO ALLA TERRA IL SUO SCOPO E AGLI UOMINI LE LORO SPERANZE…
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| - NUOVI MANIFESTI APVLIA SKINHEADS |
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| - 20/05/2010 - I BULLDOG: "LE VITTIME SIAMO NOI" |
LUCCA. Restano in carcere Adam Alexander Mossa, 21 anni, di S. Andrea di Compito e Stefano Vannucci (23) di S. Filippo - accusati di lesioni gravissime dopo l'assalto al birrificio Bruton durante il quale un operaio di 38 anni ha perso un occhio. La convalida della misura restrittiva è stata decisa dal giudice delle indagini preliminari Marcella Spada Ricci. E i due esponenti dei Bulldog forniscono una versione del tutto opposta a quella di Sasha Lazzareschi, 38 anni, di Gragnano, l'uomo che ha perduto la vista a un occhio perché raggiunto in pieno volto da un bicchiere di whisky. Mossa (difeso dagli avvocati Andrea Mennini Righini di S. Giovanni Valdarno e Roberto Pellegrini di Firenze) e Vannucci (difeso dall'avvocato Emanuele Fusi del Foro di Lucca) ribaltano la situazione e dicono di essere loro le vittime. Sostengono di essere stati aggrediti (Mossa anche di essere stato ferito con una lama) e di essere stati il bersaglio di un fitto lancio di oggetti. Affermano di non aver scagliato alcunché e che quindi a colpire Lazzareschi potrebbe essere stato, involontariamente, uno degli avventori del locale del Morianese. Una ricostruzione dei fatti che evidentemente non ha convinto il magistrato durante l'udienza di convalida al S. Giorgio. I due indagati restano in cella e per il momento non risultato altre persone iscritte nel registro degli indagati oltre a Lorenzo Pucci, 21 anni, di Colle di Compito, anche lui vicino al gruppo di estrema destra, e Federico Filippi, 24 anni, di San Giuliano Terme. Eventuali nuovi elementi probatori potrebbero arrivare dall'esame dei filmati efettuati dalle telecamere di sicurezza installate al pub Bruton. La difesa. «Il mio cliente (Mossa, ndr) dice di aver subito l'aggressione e non di averla provocata - sostiene l'avvocato Mennini Righini -. Insieme agli amici era andato al pub per chiudere la serata, dedicata ai festeggiamenti per il suo compleanno. Ma una volta arrivati al Bruton sono stati accolti in malo modo. Non sono stati fatti entrare nel locale e hanno trovato un ambiente ostile. Al punto - dice l'avvocato - che chi era nel pub ha iniziato a lanciare bicchieri e oggetti di vario genere contro il mio assistito e i suoi amici. Mossa racconta di aver avuto un contatto fisico con un giovane che era nel locale e a un tratto di aver sentito un'esclamazione: "La lama!". Subito dopo si è ritrovato con una ferita su un braccio: sarà mia cura far eseguire tutti gli accertamenti medici del caso per stabilire se la lesione è compatibile con quella inferta da un coltello. Mossa spiega anche di essere finito a terra e a quel punto di essere stato percosso. Da qui la fuga, precipitosa, sulla Punto che è anche finita fuori strada». A parere dell'avvocato Mennini Righini la ricostruzione ufficiale di quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica presenta tanti punti oscuri. «Intanto ritengo poco sostenibile la tesi che tre giovani si mettano ad assalire un locale pieno di gente. Non sono a conoscenza di episodi precedenti avvenuti al Bruton che possano aver creato malumori, e penso che l'accanimento contro i Bulldog sia frutto del clima di tensione creatosi in città. Purtroppo quando questi ragazzi vanno in certi locali vengono importunati. Si è poi parlato di un tirapugni sequestrato a Mossa, ma di questa presunta arma non sono a conoscenza. I due giovani restano in carcere, ma mi pare che non ci fossero più le esigenze cautelari. Per questo motivo noi avvocati difensori presenteremo un ricorso al Tribunale per la Libertà e intanto attendiamo di parlare con il sostituto procuratore (Sergio Garofalo, ndr) a cui è affidata l'inchiesta».
(da ILTIRRENO.GELOCAL.IT)
ULTRAS LIBERI
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| - 17/05/2010 - RISSA NEL LOCALE: ARRESTATI DUE BULLDOG |
Dallo screzio (verbale) all'aggressione. Dalle parole al lancio incondizionato di oggetti. Un giovane, estraneo al clima che si era venuto a creare ne ha fatto le spese: rischia di perdere l'occhio per un bicchere lo ha colpito in volto.
LUCCA. Dallo screzio (verbale) all'aggressione. Dalle parole al lancio incondizionato di oggetti. Un giovane, estraneo al clima che si era venuto a creare ne ha fatto le spese: rischia di perdere l'occhio per un bicchere lo ha colpito in volto. La polizia è intervenuta e ha arrestato due giovani, appartenenti al gruppo dei Bulldog.
Altri due risultano indagati; la posizione di altre persone è attualmente al vaglio della questura. È il bilancio di una serata davvero da dimenticare alla birreria Brutòn sulla via Lodovica, a San Cassiano di Moriano.
I fatti si sono svolti verso le una e trenta di ieri notte. Secondo le prime ricostruzioni della polizia, un gruppetto di giovani (tra cui i due appartenenti ai Bulldog) si sono presentati all'entrata del locale, ma dall'interno - dove una band stava suonando pezzi rock - gli organizzatori della serata li hanno invitati a non entrare. Gli aspiranti avventori non hanno risposto all'invito; al contrario, avrebbero insistito per entrare, usando un atteggiamento provocatorio. Ma si sono visti sbarrare il passo da tavolini che, dall'interno, sono stati appoggiati all'ingresso.
La tensione è presto salita: ne è nato un pericoloso lancio di oggetti. Un ragazzo estraneo a entrambi i gruppi (tra i quali risulterebbero vecchie ruggini), che si trovava nel locale per passarvi un sabato come tanti, nel mezzo di questo lancio di oggetti è stato colpito in pieno volto da un bicchiere. I frammenti hanno danneggiato l'occhio. Il ragazzo è stato trasportato in ospedale: per il tipo di ferita riportata c'è il rischio che possa perderlo.
La squadra mobile ha eseguito i due arresti. I due giovani, entrambi militanti nei Bulldog, si trovano ora nel carcere San Giorgio. Per l'episodio, del quale si è fin da subito interessata anche la Digos, ci sono altri indagati, non tutti appartenenti allo stesso gruppo. Su altre persone si stanno compiendo accertamenti.
(da ILTIRRENO.GELOCAL.IT)
ULTRAS LIBERI
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| - CASTELLANETA 22/11/2009 - ANTIFA AH AH AH... DAY |
Sinceramente non facciamo dell’anti-antifascismo o per farla breve dell’anti-comunismo un valore di vita, in parole povere della feccia antifa ce ne fottiamo. Ma ciò non toglie che chi tocca uno dei nostri deve pagare, e deve pagare a modo nostro.
Noi non siamo pratici di agguati sotto casa, di scritte sui muri di casa o sull’auto di un operaio. Vi ricordiamo bastardi che sappiamo dove abitate, dove lavorate, dove studiate, sappiamo dove vi vedete, quando vi vedete..
Noi non siamo pratici di queste pratiche infami, noi siamo pratici di incontri fatti per strada, vecchia maniera, a Bari, Taranto o dove cazzo vi pare.
Oggi domenica 22 novembre 2009, avevate una grande occasione, siamo venuti a casa vostra. Dove eravate? Eravamo solo in 30 da Bari la città che più odiate…ma anche questa volta avete optato per la pratica del coniglio e non cane che abbaia e che non morde.
La settimana scorsa avete aggredito in 4 contro 1 uno dei nostri a Taranto, 1 contro 4 eppure strano ma vero chi porta i segni in faccia dell’aggressione sono un paio dei 4 coraggiosi infami.
Continueremo a cercarvi nelle strade della nostra terra..le strade sono nostre, le fogne lerci sono vostre!
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| - FOLGORE - |
Winston Churchill, 21 novembre 1942, discorso alla Camera dei Comuni, Londra
“Dobbiamo davvero inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i Leoni della FOLGORE”
Ci siamo dati uno stop. Ci siamo detti che dei PARA non si parla male. Ciò che è accaduto laggiù in quella terra dove ragazzi della nostra età vengono spediti, pagati profumatamente e magari tornano su una bara avvolta nel tricolore….ci ha fatto riflettere.
Ciò che è accaduto ci ha colpito, tante le sensazioni che abbiamo provato, diverse tra di loro, spesso contrastavano tra di loro. Non abbiamo nulla contro chi difende la propria terrà gli afgani da chi la invade, noi italiani. Ci battiamo si o no per questa maledetta autodeterminazione? Ogni popolo ha la sua terra, ed ogni popolo ha il diritto di difenderla si o no?
[LEGGI L'INTERO ARTICOLO] |
| - CALENDA - |
(Notte del 31 Ottobre su 1 Novembre) – LA TENEBRA
Il primo novembre cade la grande festa di Calenda, o Samhain (pronuncia: Souìn), il cui nome in gaelico significa "fine dell'estate", che rappresenta da sempre l'inizio della parte oscura dell'anno stregonesco. In antichità a Calenda cominciava la prima delle due grandi stagioni dei Celti, Geirnred che aveva termine a Calendimaggio o Beltane con l'inizio della stagione estiva, Samradh. In seguito vennero aggiunte altre due stagioni, Earrach e Foghamar con inizio a Candelora e termine alla festa del Raccolto.
[LEGGI L'INTERO ARTICOLO] |
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